Attribuibile alla Manifattura di Berlino, la saliera in porcellana databile al secolo XVIII presenta una struttura composta da due piccoli cestini a finto vimine, disposti ai lati di un putto stante. Il gruppo è impostato su una base a rocaille, realizzata con lumeggiature in tonalità dorata, con funzione di supporto e raccordo tra le parti ornamentali.
Il decoro è policromo e articolato, con motivi naturalistici e zoomorfi: pavoni, pappagalli e galli collocati entro paesaggi, alternati a elementi vegetali come agresti, oltre a insetti sparsi. La resa scultorea dei dettagli e la composizione scenografica caratterizzano l’oggetto sotto il profilo decorativo, conferendo un marcato effetto di varietà cromatica e di minuzia.
La superficie reca una marca di fabbrica indicata come “restauro”. Le dimensioni dell’opera sono h cm 12,5; l cm 13. La provenienza documentata include Collezione privata, Roma, e Semenzato, Venezia, 1997.