Il presente manico di pugnale rituale, databile al XVIII secolo e originario della regione del Karnataka in India, è realizzato secondo la tecnica tradizionale della fusione a cera persa. Misura un'altezza di 16 cm e presenta una raffigurazione di Virabhadra, una delle divinità della mitologia indiana, nota per il suo aspetto potente e iconico.
L'opera si distingue per i suoi dettagli elaborati e la lavorazione precisa, riflettendo la maestria degli artigiani indiani del periodo. Le caratteristiche stilistiche rivelano una profonda comprensione delle simbologie religiose e culturali del tempo, evidenziando l'importanza del soggetto rappresentato non solo nell'ambito delle pratiche rituali, ma anche nella tradizione artistica indiana.
Il manico è stato conservato in uno stato integro, pur presentando segni del tempo che ne attestano l'autenticità. La presenza di eventuali timbri o attribuzioni specifiche non è stata menzionata. Questo oggetto antico costituisce un esempio significativo della reattività estetica e culturale del subcontinente indiano.