Il presente dipinto, inedito, è attribuibile al Maestro dell'Emmaus di Pau, collocabile nel primo caravaggismo a Napoli e nell'Italia meridionale. Realizzato in olio su tela con dimensioni di cm 123 x 105, l'opera risale al terzo decennio del Seicento.
Le caratteristiche stilistiche, tra cui le accentuazioni grottesche delle fisionomie e l'essenziale purezza della natura morta sul tavolo, richiamano l'operato di maestri nordici anonimi attivi in quei luoghi. In particolare, la composizione e le figure presentano un confronto con quella della Cena in Emmaus attribuita al Maestro dell'Emmaus di Pau.
Il dipinto è stato precedentemente acquisito da Finarte Napoli il 9 novembre 1999 e risulta invenduto. La figura dell'apostolo rugoso a sinistra evoca quella dell'aguzzino nel Santo condotto al martirio, conservato in una collezione privata.