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Tempera su tavola a fondo oro, senza cornice, cm 79,5 x 58
L’opera, attribuita in base alle indicazioni di studio fornite nel lotto a un ambito riconducibile al “Maestro della Madonna del Parto” (attivo in Veneto tra il 1390 e il 1410 circa), raffigura San Gregorio Magno. Il dipinto è realizzato con tecnica a tempera su tavola a fondo oro, priva di cornice, e misura cm 79,5 x 58. L’attribuzione è stata avanzata dal professor Emanuele Zappasodi, con riconoscimento della pertinenza del dipinto al complesso di appartenenza, oggetto di ricostruzione critica.
San Gregorio Magno è rappresentato con iconografia pertinente al santo papa, caratterizzata dalla presenza di mitra e libro. La decorazione comprende elementi di particolare resa cromatica, inclusa un’applicazione vitrea blu sulla mano, attualmente mancante come specificato nella descrizione tecnica del lotto. La tavola presenta abrasioni e mancanze localizzate, con graffi e sbeccature in area superiore al centro lungo il bordo. Il confronto con le tavole già note, menzionate nella documentazione del lotto, consente di inquadrare l’opera come parte di un complesso smembrato, probabilmente collegato a un’iconostasi perduta.
Stato di conservazione: la superficie pittorica risulta nel complesso stabile; tuttavia si segnalano lacune e cadute di colore a luce naturale, con mancanze in particolare nella zona del libro e delle mani del Santo, oltre a graffi e sbeccature nella porzione alta centrale lungo il bordo. Risultano restauri non a tono sullo sfondo e nella parte inferiore, già evidenziati anche all’esame in ultravioletto, insieme a una patina non omogenea con colature di vernice. L’elemento vitreo sulla mano è assente; sono presenti anche mancanze alle altre applicazioni della mitra. Sul retro sono visibili fori di tarlo e la tavola appare assottigliata.
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