Il Dipinto Proposto Denuncia i Caratteri Tipici della Pittura di Domenico Piola, Individuato dagli Studiosi Come L'esponente di Maggior Prestigio della Pittura Genovese del Secondo '600, a Capo di una Vasta e Prolifica Bottega che Andò Monopolizzando il Mercato e gli Esiti Figurativi D'area Ligure (soprattutto in Seguito al Vuoto Lasciato dalla Morte di Valerio Castello nel 1659).lo Scorcio con Cui È Individuato il Bambino, dagli Occhi Profondi e Allungati, Ricorre Sovente a Individuare una Cifra Espressiva Peculiare della Pittura del Piola, Così Come L'atteggiamento Ieratico ed Intimo della Vergine, in una Posa Ampia, lo Sguardo Assorto e Sfuggente. È Bene Dunque Ricordare Come Domenico Piola Difatti, nel Suo Percorso di Maturazione Stilistica, Riuscì a Superare L'irruenza, Tanto Forte Quanto Imprescindibile, della Pittura di Rubens Attraverso un Raffreddamento Dell'impeto Coloristico Fiammingo, Memore della Lezione di Luca Cambiaso e Non Priva di Riflessioni Derivanti dalla Scuola Lombarda.