Pubblicato a Friburgo dalla casa editrice Faber nel 1530, questo erbario è attribuito a Macer, pseudonimo di Oddone di Meung. Il testo, in formato ottavo (150 x 97 mm), è composto da [4], 108 carte e presenta un piccolo restauro all’angolo inferiore bianco dei primi dieci fogli.
La legatura risale al XIX secolo e consiste in piena pergamena con dorso liscio, dotato di tassello rosso per il titolo impresso in oro e tagli rossi a spruzzo. L'opera descrive le proprietà medicinali di 77 erbe, utilizzando uno stile in esametro latino, che probabilmente serviva come strumento mnemonico per medici e ostetriche.
Seppur attribuito al romano Emilio Macer, si considerano le competenze di Oddone di Meung, che operava nella regione della Loira attorno all'anno 1000, fondendo le conoscenze di Plinio, Galeno, Dioscoride e Ippocrate.
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