Il ritratto di gentildonna seduta in abito azzurro, attribuito a M. Manesi e datato 1850, è un'opera realizzata in tempera su avorio, con dimensioni di cm 7,6 x 6,6. La firma dell'autore sulla parte inferiore dell'opera conferma l'attribuzione e la datazione.
L'opera si distingue per il suo raffinato uso dei colori, che mette in risalto il delicato abito azzurro della figura ritratta, unendo eleganza e intimità. La rappresentazione della gentildonna è caratterizzata da un'attenzione ai dettagli espressivi e dalle sfumature, tipiche dello stile romanticismo del XIX secolo. L'uso della tempera su avorio conferisce alla composizione una luminosità particolare.
Lo stato di conservazione dell'opera risulta soddisfacente. Gli angoli e i bordi dell'avorio sono ben preservati e la superficie non presenta evidenti segni di usura. La provenienza è nota, e l'importanza di questa opera deriva sia dall'autore che dalla tecnica impiegata.