Opera di Luigi Veronesi (1908 - 1998), questo fotogramma del 1939 è realizzato mediante stampa alla gelatina ai sali d’argento. Misura 14,5 x 11,6 cm ed è applicato a un cartoncino originale, le cui dimensioni totali sono di 20,4 x 16,8 cm.
Veronesi, riconosciuto per il suo lavoro nel campo dell'arte astratta, esplorò anche la fotografia, scoprendo la tecnica del fotogramma, che gli permise di creare opere uniche con una visione innovativa. A differenza di altri fotografi contemporanei come Man Ray e Laszlo Moholy-Nagy, Veronesi privilegiava la realizzazione dell'immagine su pellicola piuttosto che su carta, permettendo così la produzione di matrici per tirature successive. In questo fotogramma, si nota l'accostamento di tecniche d'avanguardia; infatti, si può percepire una pseudo solarizzazione.
L'opera è firmata dal fotografo al verso del cartoncino e si presenta in cornice. La sua condizione è da considerarsi ottima, segnalando la cura con cui è stata conservata nel tempo.