Lettera dattiloscritta firmata dall'importante figura politica italiana Luigi Sturzo, datata 12 aprile 1921 e proveniente da Roma. Questa corrispondenza, di dimensioni 290 x 210 mm, è indirizzata al Comm. Luigi Galata, Direttore Generale del Catasto, esprimendo l'importanza della comunicazione tra le istituzioni durante un periodo di rilevante cambiamento politico e sociale in Italia.
L'opera rispecchia il rigore e la chiarezza tipici del linguaggio burocratico dell'epoca, evidenziando il ruolo fondamentale che il Catasto rivestiva nelle politiche urbanistiche e territoriali. La lettera, firmata a mano da Sturzo, è un documento che testimonia l'approccio pragmatista del politico nei confronti della gestione del patrimonio pubblico.
Le condizioni di conservazione sono generalmente buone, con segni di ingiallimento periferico e lievi pieghe, testimonianza dell'uso e della stesura. La firma autografa di Sturzo conferisce autenticità e valore storico al documento.