Attribuita a Luigi Dies, grande impressione in vetro color bruno-rossastro di tradizione Grand Tour, raffigurante Giove seduto con l’aquila. La composizione richiama un soggetto di iconografia classica, con figura divina in atteggiamento seduto e presenza dell’aquila quale elemento araldico e simbolico. La datazione è collocata tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.
L’opera presenta caratteristiche riconducibili a una matrice incisa/“intaglio” (cast impression), con resa a rilievo derivata dalla pressione del modello. Nella descrizione originale si segnala l’attribuzione all’intaglio di Luigi Dies, con una firma greca in basso riferita a Kromos, elemento utile all’identificazione iconografica e all’inquadramento della matrice. Per lo stesso soggetto viene inoltre menzionato un intaglio di Giovanni Calandrelli in collezione Poniatowski, indicando un riscontro bibliografico nel Paoletti, volume VII, a pagina 116.
Sullo stato di conservazione, il lotto risulta “venduto”. Non sono fornite ulteriori informazioni puntuali su firma, timbri o provenienza oltre alle indicazioni di attribuzione e al riferimento al modello. L’oggetto si inserisce nel contesto collezionistico di interesse per l’arte classica e l’imitazione dei modelli antichi secondo la sensibilità del periodo.