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Repubblica di Venezia - Luigi Cigoi, Falso quarto di zecchino di Nicolò Donà (doge XCIII), oro

Oro, 0,84 gr. - diam. 14,00 mm.

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Luigi Cigoi, Falso quarto di zecchino di Nicolò Donà (doge XCIII, 1618), coniato nel XIX secolo. Moneta in oro, peso 0,84 g, diametro 14,00 mm. Dritto: San Marco stante a sinistra, che benedice il doge genuflesso; a destra il doge regge il vessillo. Rovescio: il Redentore stante di prospetto con il Vangelo, nell’atto di benedire, entro un’aureola ellittica cosparsa di stelle. Al rovescio è indicato “q.SPL.” e riferimenti repertoriali riportati come “Brunetti 930/1”.

L’esemplare risulta riferito al campo dei falsi attribuiti a Luigi Cigoi e concepito come contraffazione ottocentesca di un quarto di zecchino legato al dogado di Nicolò Donà. Le caratteristiche iconografiche riproducono l’impianto tipico delle emissioni originali, con figure di San Marco e del doge al dritto e del Redentore al rovescio. Le informazioni disponibili segnalano differenze stilistiche rispetto all’originale, in particolare al dritto, dove la definizione delle figure risulta meno marcata e con rilievi ridotti, mentre per il conio del rovescio viene indicato un impiego anche in falsi riferiti ad altri dogi. Lo stato di conservazione è indicato come “VENDUTO”.

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