Attribuito ai Ludovisi (Principe, 1634-1665) di Piombino, il lotto presenta un gruppo di dodici Quattrini, con descrizione di esemplari tutti “possibili falsi d’epoca” per motivi tecnici e stilistici. La pezzatura è indicata in Cu, con peso medio di circa 0,70 g per esemplare; diametro compreso tra 15 e 18 mm. Le informazioni bibliografiche riportate rinviano a Giannoni (cfr. riferimento indicato nel lotto) e a Id., p. 21, fig. 10.
Il gruppo è accompagnato da note di confronto e da indicazioni di provenienza collezionistica, tra cui la citazione della collezione di Luigi Agenore Celati, socio livornese della Società Numismatica Italiana dal 1901, oltre a ulteriori provenienze menzionate nel lotto. È riportato anche un confronto relativo alla base d’asta espressa in euro e alla valutazione della rarità dei nominali, come risultante dall’elaborazione effettuata dal Celati in base alla sua esperienza.
Per quanto concerne lo stato del lotto, risulta “invenduto”. Ulteriori dettagli di firma, timbri o condizioni specifiche degli esemplari non sono indicati nei dati disponibili.