Lione, Macé Bonhomme, 1556. Edizione in quarto con testo disposto in due colonne, contenente un ritratto xilografico del traduttore Jeronimo de Urrea posizionato alla pagina α3v. L'opera è arricchita da illustrazioni xilografiche e iniziali ornate, tipiche del periodo, che conferiscono un valore aggiunto al volume.
L'esemplare presenta un restauro al frontespizio e alle ultime carte, evidenziando una brunitura generale con sporadiche macchie e arrossature. Sono presenti lievi alone al margine esterno di alcune carte e i fascicoli finali (da β7-ε⁸, ζ²) risultano mancanti. La legatura, coeva, è realizzata in pergamena con il nome dell'autore e il titolo impressi in oro entro un tassello al dorso a tre nervi, mostrando lievi difetti conformi all'uso.