Venezia, Felice Valgrisi, 1580. In 4°. L'opera presenta un frontespizio xilografico figurato, caratterizzato dal titolo a stampa racchiuso in un'architettura monumentale, con un ritratto dell'Autore, Ludovico Ariosto, inserito in un ovale, affiancato da figure allegoriche. Il volume è arricchito da 51 splendide xilografie a piena pagina, che introducono ogni Canto, presumibilmente realizzate da Dosso Dossi. Il testo è impostato in carattere corsivo disposto in doppia colonna, con decorazioni floreali sparse. Nonostante la presenza di un foro di tarlo nel fascicolo finale e alcuni interventi di restauro, il testo mantiene una buona leggibilità e un'esperienza visiva arricchita dalle illustrazioni. La legatura del XVIII secolo, in vitello marrone, presenta piatti decorati con una cornice impressa in oro, composte da filetti, rotelle e festoni fitomorfi. Il dorso è delineato da cinque nervi, con titoli e fregi oro sui comparti, e i tagli sono stati rifiniti a spruzzo di rosso. Le abrasioni e alcune piccole mancanze non compromettono il valore di questo importante libro figurato del Rinascimento italiano.