Luca Giordano, Vocazione di San Pietro e Sant'Andrea, olio su tela, cm 147 x 121. L'opera costituisce l'unica replica finora conosciuta del dipinto di formato analogo, ubicato nel passaggio alla cappella del Tesoro nella Certosa di San Martino. Realizzato in pendant con la Vocazione di San Matteo nel 1659-60, questo pezzo è noto per la sua importanza all'interno del repertorio giordaniano.
Le opere della Certosa sono tra le più celebrate di Giordano, lodate per il loro stile chiaro e luminoso, in linea con l'estetica del Veronese. I giudizi di contemporanei ed eruditi, inclusi Pompeo Sarnelli e Carlo Celano, attestano l'eccellenza tecnica e compositiva di queste realizzazioni.
Il dipinto è attualmente rintelato, con la pellicola pittorica aderente al supporto. Si segnalano leggeri sollevamenti e piccole cadute di colore, sommariamente integrate. Gli esami ai raggi UV evidenziano restauri diffusi, attestando interventi conservativi sulla superficie.