Luca Giordano (1634-1705), artista di spicco del Barocco napoletano, presenta in questo olio su tela un'imponente rappresentazione di Aristotele, misurante 84 cm di larghezza per 116 cm di altezza. L'opera, proveniente da una collezione privata di Pordenone, si distingue per la sua vivace capacità espressiva e il profondo simbolismo. L'attribuzione dell'opera alla figura del filosofo è confermata da un'iscrizione presente in alto a destra e da una frase sugli insegnamenti etici di Aristotele, riportata nel libro che questi tiene in mano.
La realizzazione di Giordano, caratterizzata da un'abilità pittorica straordinaria, esprime una combinazione di chiaroscuro e volumetria che evoca atmosfere tipicamente riberesche. L'uso sapiente delle tonalità calde e profonde conferisce carattere alla figura, immersa in un ambiente che invita alla riflessione. L'artista si ispirò frequentemente a personaggi storici e filosofi dell'antichità, impiegando modelli tratti dalle strade di Napoli per dar vita a ritratti evocativi.
L'opera si presenta in buone condizioni conservativo-estetiche, con reintelatura evidente e nessun segno di cadute o indebolimenti della pellicola pittorica. L'analisi tramite lampada di Wood ha rivelato soltanto piccoli ritocchi di colore, mentre la composizione resta integra e di notevole impatto visivo. La tela, circondata da un'aura di prestigio, dimostra l'eterna rilevanza degli ideali esistenziali rappresentati dall'artista.
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Provenienza
Collezione privata, Pordenone
Bibliografia
Pittura barocca veneta in una collezione privata, a cura di S. Aloisi, Treviso, 2012, pp. 66-67
Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia