Luca Giordano (Napoli, 1634–1705), Rinaldo e Armida. Dipinto a olio su tela, di dimensioni 135×175 cm.
L’opera raffigura uno degli episodi più noti della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso: Armida, maga seduttrice dell’eroe crociato Rinaldo, è rappresentata nell’idillio amoroso che precede il ritorno del cavaliere ai propri doveri militari. La figura femminile, avvolta in morbidi panneggi chiari e con uno specchio nella mano sinistra, accoglie Rinaldo che si abbandona languidamente sulle sue ginocchia. Sullo sfondo, parzialmente schermato dalla vegetazione, compare una figura armata che introduce il tema dell’imminente distacco.
La composizione è costruita secondo una diagonale ascendente, elemento che contribuisce a una percezione di dinamica crescente. Si evidenziano rapidità esecutiva, scioltezza di tocco e brillantezza luministica, caratteri riconducibili alla produzione del pittore. Le figure, rese con morbida sensualità e con impostazione teatrale degli affetti, riflettono la fortuna iconografica del tema tassiano nella pittura barocca, con particolare attenzione alla dimensione sentimentale dei protagonisti.
Stato di conservazione: in più che discrete condizioni conservativo/estetiche. Rintelato. Non si osservano indebolimenti o sollevamenti della pellicola pittorica, salvo poche e minime cadute di colore e lievi abrasioni lungo i margini. Lieve sollevamento in corrispondenza di un vecchio restauro sulla linea di cucitura della tela di supporto vicino al margine sinistro. Margine superiore parzialmente ricostruito (circa 5 cm). Si registra un generale assottigliamento della pellicola pittorica, soprattutto nelle aree più scure. L’osservazione con lampada di Wood ha evidenziato ritocchi di colore di epoche differenti, velature e tracce di vernice ossidata. In ordine. Provenienza indicata: collezione privata, Milano.
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Provenienza
Collezione privata, Milano
Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia