Opera di Luca Antonio Chracas, pubblicata nel 1704 a Roma presso la stamperia di Gio. Francesco Chracas. Questo lavoro, presentato in formato in-4°, include un'antiporta incisa in rame, e rappresenta la significativa testimonianza storica di eventi sismici del periodo.
La narrazione si distingue per la sua prosa precisa e documentata, tipica dell'autore, noto per il suo impegno nella pubblicazione di importanti opere editoriali. La presenza di lievi segni d'usura, come un foro di tarlo alle prime tre carte e piccole gore d'acqua ai margini di alcune pagine, non ne compromette il valore storico, ma testimonia il suo passato.
La legatura coeva in pergamena, pur presentando alcune macchie e un titolo manoscritto al dorso, conserva una piccola lacuna alla cerniera. Questo pezzo è parte della tradizione tipografica romana, essendo il capostipite di una famiglia di tipografi attiva tra il XVII e il XVIII secolo.