Il lotto comprende tre orologi da tasca databili alla fine del XIX secolo. Due esemplari risultano realizzati in metallo, con quadranti in ceramica decorata e movimenti meccanici a cilindro. Il terzo orologio è descritto in argento, con quadrante argentato, indici romani e inserti dorati lavorati; è inoltre riportata la presenza di una catena in metallo. Il movimento di questo esemplare è meccanico a carica manuale, azionabile tramite chiavetta di carica.
Dal punto di vista estetico, la combinazione dei quadranti (argentato con indici romani e inserti dorati per l’esemplare in argento; ceramica decorata per i due modelli in metallo) conferisce una variazione ornamentale tra le diverse unità del lotto. Gli orologi presentano impostazioni coerenti con l’adozione di movimenti meccanici non elettronici, con meccanica alimentata manualmente per l’esemplare in argento e con meccanismi a cilindro per gli altri due.
Per lo stato di conservazione, la documentazione indica un complessivo “discreto”, con evidenti segni e ossidazioni dovute al passare del tempo. È inoltre riportato che gli orologi risultano “marcianti” allo stato attuale. Non sono disponibili indicazioni specifiche su firma, timbri o ulteriori elementi di provenienza nei dati forniti.