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<p>Il metodo di stampa in fotocromia (stampa fotomeccanica a colori) fu inventato nel 1888 dallo svizzero Hans Jakob Schmid (un impiegato della casa editrice Orell Füssli) e brevettato dai fratelli Wild, proprietari della stessa casa editrice che presto fu denominata "P.Z." o "Photochrom Zürich" (più tardi "Photoglob Zürich"). Il procedimento fotomeccanico appartiene al genere di stampa fotolitografica da negativi fotografici in bianco e nero (ad ogni colore corrisponde una diversa pietra litografica e la stampa colorata si otteneva con successive battute, da 4 a 15 pietre, ognuna per un diverso inchiostro). Le prime fotocromie furono presentate dai fratelli Wild all'Esposizione Universale di Parigi del 1889 e il loro catalogo si arricchì presto di migliaia di immagini riprese da vari fotografi in tutto il mondo. Queste immagini risalgono probabilmente ai primi anni Novanta e comunque sono anteriori al 1910 (ancora non era stata collocata la copia del David di Michelangelo davanti al Palazzo Vecchio).</p>