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<p>Secondo la ricostruzione di Jacobson, la firma inscritta nel negativo di una delle due stampe corrisponderebbe a quella di un primo periodo dell'attività di Beato in Egitto che, stando ad alcune diverse fonti dell'epoca, e ad alcune raccolte di sue fotografie, dovrebbe aver aperto il suo principale studio a Luxor già nel 1862, dove risiedette e lavorò fino alla morte (cfr. Jacobson 2007, pp. 208-209). Antonio Beato potrebbe essersi stabilito a Luxor dopo esser stato per breve tempo al Cairo (intorno al 1860), dove peraltro risulta attivo anche negli anni 1868-1869, così come è registrato in un documento anche ad Alessandria nel 1879.</p>