Esemplare eccezionale dei celebri saggi scientifici di Lorenzo Magalotti, pubblicato a Napoli nel 1714 sotto la cura di Lorenzo Ciccarelli, con dedicatoria al Principe d'Avalos. Il frontespizio è stampato in rosso e nero e presenta una grande marca tipografica. L'opera include 75 incantevoli incisioni calcografiche, tutte a piena pagina, ed è in ottimo stato di conservazione, pur mostrando occasionali macchie e fioriture marginali.
La legatura contemporanea in marocchino nocciola vanta splendido decoro in oro e presenta lo stemma araldico del dedicatario, Cesare Michelangelo d'Avalos. Questa splendida realizzazione include un dorso a sei scomparti e bordi dorati, con lievi difetti e mancanze visibili. La dedicatoria e il legame con la nobiltà del tempo rendono quest'opera un valore culturale e storico significativo, testimonianza dell’ambiente intellettuale dell’epoca.
Si annota che l'opera rappresenta un legame unico tra la scienza e l'aristocrazia, ponendo Magalotti in un quadro di dimensioni storiche ampie, evidenziando la sua importanza nel pensiero scientifico dell'epoca.