L'opera, attribuita a Lippo d'Andrea, noto come Pseudo-Ambrogio di Baldese, è una tavola realizzata in tempera e oro, misurante 24,5x65,5 cm (36,5x78,5 cm con cornice), risalente a un periodo di transizione tra tardo gotico e proto-rinascimentale.
Essa rappresenta il martirio di San Lorenzo, il santo ritratto al centro mentre viene bruciato vivo su una graticola, circondato dai suoi carnefici. Due gruppi laterali aggiungono dinamicità alla composizione: a sinistra figura Papa Sisto II, accompagnato da dignitari, e a destra un gruppo di soldati di cui uno presenta uno scudo con l'iscrizione SPQR, simbolo dell'autorità romana.
L'opera è documentata e conservata nell'Archivio Fotografico Federico Zeri (n. 3565). Lo stato di conservazione è buono, con attestato di libera circolazione incluso. La provenienza è rintracciabile nelle collezioni G. Sterbini e Lupi, e successivamente in una collezione privata a Roma.
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Provenienza
già collezione G. Sterbini; collezione Lupi; collezione privata, Roma
Bibliografia
Pubblicato in Fondazione Zeri n. 3565<br /><br />Bibliografia di riferimento:<br />L. Pisani, <i>Pittura tardogotica a Firenze negli anni trenta del Quattrocento: il caso dello Pseudo‑Ambrogio di Baldese, i</i>n <i>Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz</i>, 45, 1/2 (2001), pp. 1‑36<br />J. Pope-Hennessy, Italian Gothic Painting, Phaidon Press, 1955<br />G. Morelli, La Pittura Gotica a Firenze, Firenze, Sansoni, 1984