Libro d’Ore membranaceo intitolato “De nostra Donna loffitio” (incipit), databile alla seconda metà del XV secolo, con probabile area veneta. Il volume consta di circa 220 carte (220), di formato 110 × 80 mm. Il testo è trascritto in carattere gotico in nero e rosso, con iniziali grandi e piccole filigranate, alternativamente in rosso e turchino, e presenza di richiami ai quaderni. Risulta mancante delle prime quattro carte del Calendario, cronologicamente di poco successivo al resto del manoscritto; sono inoltre segnalate leggere macchie.
Il contenuto include: c. 4r “De nostra donna loffitio comenca Secondo la romana convenenca”; cc. 121v–122r “Canti zoiosi e dolze melodia” (laude trascritta in corsivo da mano diversa ma coeva); cc. 123r–180r “Lo offitio di morti secondo la consuetudine de la corte Romana”; cc. 181r–198v “Chi si comenca i psalmi penitentiale per vulgare”; cc. 199r–218v “La passione de mes.Yhesu christo”; cc. 219r–220v “Verbu caro facto est de virgine Maria”. Tutto il testo è in volgare, indicata come particolarità rilevante del volume.
La legatura è moderna, in piena pelle marrone, in stile antico, con fermagli e angolari.