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<p>Raro. «Nel volume non compare il nome del tipografo: i caratteri sono indubbiamente quelli di Giovanni Emerico - che già aveva stampato l'operetta nel 1495 per conto di Luc'Antonio - [...] ma qui il nome non compare: si potrebbe aver fondato motivo per considerare questo volumetto come uno dei primi prodotti dalla nuova tipografia di Luc'Antonio» (<span style="font-variant: small-caps;">Camerini</span>, <em>Annali dei Giunti </em>48); <span style="font-variant: small-caps;">Goff </span>L-198; <em>GW </em>M38247;<em> IGI</em> 5756.</p>