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<p>Copia con il secondo libro nella rara ristampa del 1581. Gli altri tre libri appartengono invece all'edizione del 1557. Lo statuto della Corte dei Mercanti di Lucca del 1376 stabiliva regole severe per la lavorazione e il commercio della seta, arte in cui Lucca eccelleva e per la quale aveva una reputazione altissima. Ogni frontespizio del presente volume reca infatti il “torsello”, piccola balla di seta grezza arrotolata e legata, emblema dell’arte della seta. Nel primo libro si illustrano la formazione della corte, l’elezione e l’autorità degli ufficiali; nel secondo l’ordine delle liti (diritto civili); nel terzo la materia dei fallimenti; nel quarto le leggi relative agli artefici della seta e dei drappi. Include voci come “Che l’arte della seta non si possi insegnare a forestieri”, “del modo di fare i velluti”, “ordini sopra broccati e drappi d’oro”.</p>