

1396
<p>«Prima edizione, o forse seconda se è da ritenersi di data anteriore l'ediz. s.d. di Norimberga, stamp. da G. G. Sandrart» (<span style="font-variant: small-caps;">Piantanida </span>4440). <span style="font-variant: small-caps;">Brunet </span>II, 1172 e <span style="font-variant: small-caps;">Graesse </span>II, 549, indicano come data d'edizione il 1683, come riportato in alcuni frontespizi, mentre a <span style="font-variant: small-caps;">Piantanida </span>«pare doversi datare qualche anno più tardi, poiché il Van Westehout, che incise la tavola della dedica con mano esperta e sicura, nel 1683 aveva solo 16 anni». L'opera raccoglie bellissime vedute dei giardini romani, fra cui si menzionano quelli Pontifici e del Quirinale, del Principe Ludovisi e del Cardinale Savelli Peretti, ed è stata realizzata dal Falda a partire da disegni di Carlo Maderno, Ottavio Mascarini, Annibale Lippi e molti altri artisti del tempo. Cfr. <em>Choix </em>16895: «Suite célèbre d'estampes, intéressantes pour l'histoire du jardin au XVIIe siècle et d'une exécution remarquable»; <em>Berlin Kat. </em>3492; <span style="font-variant: small-caps;">Rossetti </span>4831.</p>