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<p>Il violinista, compositore e direttore d’orchestra scrive: “[…] In risposta alla vostra amabile lettera, mi compiaccio di dire che il prof. Barth è molto contento dei progressi del nostro giovane amico Moratti. Quando l’ho visto, circa una quindicina di giorni fa, egli era troppo timido per suonarmi qualcosa, ma ha promesso di farlo prossimamente e, siccome suona qualche volta a quattro mani con sua figlia, e le da lezioni di italiano, spero che questo succederà presto […]” (originale in francese).</p>