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<p>“[...] Occupato, come io sono, nella mia traduzione dell’Odissea, difficilmente potrei pensare di apparecchiar qualche cosa o pel Giornale, o pel tomo dell’Accademia. Quanto alle note delle varie cose da me pubblicate, io la manderò a lei da Verona nel mese di Giugno; poiché non penso che il tomo dell’Accademia sia per uscire sì tosto [...]”.</p>