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<p>«Mi rincresce di non averla veduta dopo il deplorevole accidente occorso alla mia buona macchina di guerra. Il guasto sembra irreparabile. Sarà ad ogni modo costosissima la riparazione. E questo è accaduto sulla via ben nota di Brescia! Mi duole di dover rinunziare al suo servizio […]. Le accluso mille lire […]». Giuseppe Cobelli, giardiniere e autista di D’Annunzio, fu anche padre della celebre soprano Giuseppina Cobelli.</p>