![Autografi e Manoscritti, Futurismo, Libri del Novecento e Libri D'artista [parte I]](https://www.gonnelli.it/uploads/auctions/145-copertina_CATALOGO_46_1.jpg)

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<p>I E II DOCUMENTO: Le due lettere, originariamente unite con ceralacca (oggi staccata) sono state inviate al Sig. Pozzi. Nella lettera di Garibaldi si legge infatti: - A tergo della lettera del sig. Marchese Rovelli ho scritto alcune parole di raccomandazione che le potranno servire. La saluto di cuore. Suo G. Garibaldi. La lettera di Rovelli è una raccomandazione a Garibaldi in favore del sig. Matteo Pozzi, di Como, che si era introdotto valorosamente nell’accampamento austriaco del generale Urban alla Camerlata. Scrive Rovelli: […] col mezzo suo potei poscia immediatamente notiziare lei, Illustre Generale, a Varese, dell’attacco che doveva seguire alle ore tre del susseguente mattino […] Aff.mo Rovelli Pietro ex capitano. Al verso, l’annotazione autografa (firmata) di Garibaldi: Fino, 16 dicembre 1859 Io raccomando in conseguenza de’ servigi prestati […] Nazionale il sig. Matteo Pozzi. G. Garibaldi. Il luogo (Fino Mornasco), la data, 16 dicembre 1859, e il nome di Pietro Rovelli sono legati alla curiosissima storia del matrimonio lampo di Garibaldi, grande tombeur de femmes. Nel gennaio del 1860 Garibaldi, che ha già 52 anni, sposa a Fino Mornasco la diciottenne Giuseppina Raimondi. Non sa che l’avvenente fanciulla ha già alcuni amanti, tra i quali l’ufficiale Luigi Caroli e lo stesso Pietro Rovelli, che, alla fine della cerimonia nuziale consegna al generale una lettera anonima in cui svela la tresca della neo-sposina con l’ufficiale Luigi Caroli (omettendo la propria). Giuseppina Rovelli viene ripudiata seduta stante e Caroli finisce in disgrazia. Pochi mesi dopo avrà inizio la spedizione dei Mille.</p>