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<p>“[…] Con me non dovete mai chiedere scusa né del scrivere male né di altra cosa […] Raporto poi al denaro credo che a quest’ora lo avete ricevuto. Vostro fratello mi ha scritto a nome di mia nonna […]. Ella dunque vuole denaro per farsi un materazzo. Io dunque vi prego di dire a vostra madre da parte mia che si formi 40 libbre di lana buona per fare un buon materazzo […]. Poi io li aggiungo due paia di lenzuola buone ed anco di scegliere la tela per fare sei camicie parimenti buone, due per lei e quattro per mio nonno così sarà contento che tratto meglio lui di lei […]. Fate anche che vostro fratello da Venezia mandi a mia nonna quattro libbre di caffè e quattro di zucchero, un macinino per macinarlo […] Giacché mia zia una volta scrisse che non hanno a casa dei detti arnesi e infirmatevi dunque del valore delle suddette cose e poi mandate dal signor Barbiani che egli vi conterà il denaro per pagare ogni cosa ed io voglio la ricevuta […]. Voglio sperare che mia nonna sia contenta e così anche il marito […]”.</p>