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<p>I DOCUMENTO: “Meglio apparire nella nativa sembianza […] che esser falsi e lasciare altrui il concetto e l'idea di fare ciò che non si può fare. Se anche io intendessi la musica e non odiassi di cordialissimo odio, i piani e i pianisti, compreso l'abate Liszt, io non potrei far nulla per la sua raccomandata. […] Non vado in società e non ricevo […]”.</p>