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<p>'Vorrei che poteste indovinare a quanti e quanti io vo costantemente ricusando di dar loro qualche riga per voi; mi sareste grato del timore che ho d’animare i forestieri a disturbarvi. Or fatta questa apologia della mia diserezione, chiedo grazia del non aver dato il duro rifiuto al latore di questo foglio. Egli è il conte di Coetlosquet di Metz, il quale io stimo ed amo particolarmente; uomo umile e poi quanto colto, meritevole d’aver la contezza di passare alcuni momenti con voi […]'.</p>