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<p><em>Caro Vigna La Peppina [Giuseppina Strepponi] occupatissima in questo momento mi ha consegnato la tua lettera a cui rispondo immediatamente. Figurati mio caro Vigna, se non vorrei farti cosa grata qualora il potessi; ma tu capirai bene che di questa sorta di raccomandazioni me ne vengono da tutte le parti; ed io mi son fatto uno stretto obbligo di non prestarmi che per quello, di cui conosco profondamente i meriti. Può darsi che io abbia visto questo Zanichelli nell’orchestra di Parma quand'io v'andai per l'Aida, ma nella massa non avrei potuto discernere il merito di questo tuo raccomandato. [...].</em> Cesare Vigna, psichiatra, intrattenne con Verdi e consorte un’intensa amicizia.</p>