Il manoscritto, datato 1816 e redatto su carta, è un documento di grande interesse storico che riporta in maniera dettagliata le cacce effettuate da Leopoldo Borbone, sedicesimo figlio di Ferdinando I di Borbone e Maria Carolina. Composto da 8 fogli, incluso il frontespizio, presenta dimensioni oblunghe. Le sue pagine sono arricchite da cornici a penna con inchiostro bruno, e sono rifinite con una legatura coeva in marocchino verde a grana lunga, decorata con elementi impressi in oro quali cornici a filetti e rotelle ai piatti. Al centro della copertura, trova posto lo stemma di Leopoldo di Borbone.
Il testo fornisce un resoconto accurato dei giorni di caccia, dei luoghi visitati e del bottino catturato, che include diverse specie di uccelli e mammiferi, tra cui quaglie, pernici, tordi, folaghe, lepri, volpi e cinghiali. La condizione generale del manoscritto mostra segni di usura, con abrasioni e piccole mancanze, e difetti al dorso.
Un secondo volume intitolato 'Giornale della caccia in Germania di S.A.R. il Principe di Salerno nell'anno 1816' è anch'esso incluso, composto da 7 fogli e caratterizzato da cornici simili ma con dettagli decorativi distintivi. Entrambi i volumi presentano ex libris cartaceo al contropiatto, contrassegnato da 'Ex libris Schwerdtii'.