Leonhard II Heckenauer, Grande candelabro. Incisione su carta eseguita in tecnica di bulino e acquaforte, databile tra XVII e inizio XVIII secolo. L’opera presenta dimensioni indicate pari a 242 × 147 mm riferite al foglio. Secondo quanto riportato nella descrizione di lotto, la tavola risulta identificata come la “Tavola 3” tratta dalla suite Neues sehr dienliches Goldschmidts Buch, nella quale sono illustrate differenti tipologie di “Geridon”, compresi modelli di tipo cron- e wand-leuchter. L’esemplare è stampato su carta vergata e conserva un margine molto sottile oltre l’impronta della lastra.
Sul piano estetico l’immagine è impostata come foglio d’ornato e d’arredo, con resa incisoria finalizzata alla rappresentazione di un grande candelabro secondo i modelli decorativi tipici della trattatistica tecnica. L’incisione evidenzia un tratto fine e una costruzione formale coerente con le stampe di impianto architettonico e antiquario. Dal punto di vista materiale, l’opera risulta incollata in quattro punti su un supporto moderno; per il resto è segnalata in ottimo stato di conservazione. È indicata la presenza di collegamenti iconografici con altre tavole menzionate nel lotto: due disegni di arredi tratti da Der architectonische Tischler oder Architectur-Kunst und Säulen-Buch di Marcus Nonnenmacher e una tavola raffigurante due sedie entro cornice ornamentale, Augusta, XVIII secolo.