L'opera È Realizzata in Marmo di Carrara, Materiale Costoso che Veniva Scelto per la Sua Duttilità e Lucentezza nella Statuaria Celebrativa e Commemorativa in Uso Specialmente All'interno di Edifici di Culto Pubblici. la Figura del Leone Incarna la Virtù Cardinale della Giustizia e Veniva Usato Nell'iconografia Cristiana Come Simbolo del Potere Salvifico di Cristo e della Sua Resurrezione.il Basamento Trapezoidale, le Natiche Tagliate per Consentire L'addossarsi Diretto alla Parete, la Posa Accovacciata a Terra, Sono Elementi che Indicano che L'opera Originariamente Era un Elemento di Sostegno, Simile ai Leoni-colonna della Tomba Angioina di Carlo di Calabria in Santa Chiara a Napoli. L'opera Però, al Posto del Pilastro, Presenta un Ampio Solco Lungo la Schiena Che, Quasi Sicuramente, È Stato Realizzato in Età Moderna e Doveva Servire per il Flusso Dell'acqua. a Conferma del Contatto con L'acqua È la Zampa Anteriore Destra di Cui Resta Soltanto la Sagoma Appiattita. Probabilmente Queste Modifiche Vennero Fatte nel XVIII Secolo, Come Ricordato Dall'iscrizione sul Lato Destro del Viso del Leone: ''1794''. e' Possibile Comparare il Leone con Altri della Napoli Angioina, Quali: i Leoni che Ornano la Tomba di Caterina D'austria (prima Moglie di Carlo di Calabria) a San Lorenzo Maggiore; i Leoni ai Lati del Portale Maggiore del Duomo; nella Chiesa Conventuale di Santa Chiara, Dove Sopravvivo Due Leoni di Quattro che Sostenevano il Pulpito; i Leoni Presenti nelle Tombe di Carlo di Calabria e della Sua Seconda Moglie Maria di Valois Eretti Bella Chiesa di Santa Chiara.stato di Conservazione: **** Buono.