L'opera è un'osella in argento attribuita al Doge Leonardo Donà, datata 1610, e presenta una massa di 9.32 grammi con un diametro di 37 mm. Sul dritto, è raffigurato San Marco seduto su un trono, mentre porge il vessillo al Doge genuflesso che lo riceve con reverenza. All'esergo si notano le sigle P C, che rimandano a Paolo Contarini, massaro nella Repubblica Veneta. Sul rovescio è rappresentata la scena di San Marco accompagnato dal leone, il quale consegna la spada alla Giustizia, coronata e con bilancia in mano.
Esteticamente, l'osella si distingue per la raffinata lavorazione dell'argento e la complessità delle iconografie, simbolo dell’autonomia e della dignità della Repubblica di Venezia nel contesto di un'epoca caratterizzata da forti tensioni tra potere civile e autorità ecclesiastica. La prestigiosa arte numismatica si riflette nella cura dei dettagli e nella qualità esecutiva.
Il pezzo è identificato come molto raro secondo la bibliografia numismatica, riportato nel Montenegro (1112) e nel CNI (166), e presenta un buon stato di conservazione con forature visibili, in linea con la pratica dell'epoca.