Pubblicato a Parigi nel 1835 da Lehuby, l'opera "Les orphelins piemontais" è composta da due volumi in formato 8°. Gli antiporte e i frontespizi sono realizzati con incisioni in rame, mentre le pagine presentano lievi fioriture. La legatura è in marocchino, con impressioni a secco ai piatti e cornice dorata, insieme a titolo e fregi ai dorsi, sebbene siano presenti lievi difetti.
Il lotto include anche altre tre edizioni in lingua francese: Peignot, Gabriel, "Notice de XXII Grandes Miniatures, ou Tableaux en couleur reunis en tete d'un manuscrit du XV siecle" del 1832; Lescure, Jean, "Une Rose de Vérone" del 1953; e Bayet, Jean, "Architecture et Poésie" del 1932. Tali volumi, pur essendo di diverso valore, arricchiscono la proposta bibliografica.