I tre pezzi di legno fossile proposti sono databili al Neogene, presumibilmente al Miocene, un periodo compreso tra 23.03 e 5.33 milioni di anni. Questa straordinaria metamorfosi del legno, che avviene in assenza di ossigeno, consente la petrificazione degli alberi, preservando dettagli morfologici fino a livello microscopico.
Le variazioni cromatiche presenti in questi pezzi derivano dall'infiltrazione di minerali come manganese, ferro e rame, che conferiscono tonalità distinte ai legni fossilizzati. Grazie a questo processo naturale, il legno conserva un aspetto simile a quello originale, rendendolo eccezionalmente affascinante per collezionisti e studiosi.
Questi esemplari, testimonianza di una flora antica, rappresentano un campione del processo di fossilizzazione avvenuto in un intervallo di tempo che varia dai 50 ai 260 milioni di anni. Le condizioni geologiche uniche del passato permettono quindi di esplorare un'epoca in cui gli alberi, oggi fossili, erano parte integrante di ecosistemi in cui vivevano anche i dinosauri.
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Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia