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<p>Prima edizione della traduzione del Sansovino. Gli <em>Auctores vetustissimi </em>di Giovanni Nanni, più noto come Annio da Viterbo, stampati per la prima volta a Roma nel 1498, ebbero un'enorme diffusione e influenza fino agli ultimi decenni del Cinquecento; cfr. <em>L'officina del geografo</em> 59-60: questa raccolta di frammenti attribuiti a scrittori greci e romani ma in realtà opera del Nanni conobbe più di venti edizioni fra la <em>princeps </em>e l'ultima del 1612, senza contare i volgarizzamenti. Fra questi, l'edizione allestita dal Sansovino viene considerata la migliore. Si veda <span style="font-variant: small-caps;">Adams </span>B-792; <em>Biblioteca Degli Volgarizzatori </em>I, 149; <span style="font-variant: small-caps;">Melzi </span>I, 127; <span style="font-variant: small-caps;">Paitoni </span>I, 173.</p>