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<p>Edizione originale di questo rarissimo dramma politico in un solo atto in versi, senza divisione di scene. <span style="font-variant: small-caps;">Allacci 823 </span>cita, interpretando male un'indicazione bibliografica, un'edizione del 1603; così pure <span style="font-variant: small-caps;">Clubb </span>840; <em>Regenstein </em>597. Si veda <span style="font-variant: small-caps;">Piantanida </span>3915, 3912: «Ediz. orig. facente parte della raccolta delle 5 tragedie [...] che furono stampate insieme a Parma da Erasmo Viotti dal 1603 al 1605». Attivo membro dell'Accademia parmense degli Innominati, con il nome de Il Perduto, Torelli visse alla corte dei Farnese e fu educatore di Ranuccio e amico del Tasso. La sua produzione drammatica fu incentrata prevalentemente sul tema della Ragion di stato e <em>La Vittoria</em> è infatti una tragedia politica, su Federico II e Pier delle Vigne «da notarsi per l'insolito tema patriottico» (<span style="font-variant: small-caps;">Piantanida </span>3915).</p>