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<p>Suor Fiammetta, nata Brigida, membro della importante famiglia dei Frescobaldi, fu monaca domenicana del convento di S. Jacopo a Ripoli. Il Richa, quando nelle sue<em> Notizie istoriche </em>parla della Chiesa e del Convento di S. Jacopo, la cita lodandone la sublime, colta e prolifera produzione, e ne elogia in particolar modo la splendida grafia: «ella scrisse di sua mano tanti, e sì fatti volumi con tal accuratezza di caratteri, che sembrano da una stamperia usciti». Sebbene la maggior parte delle opere di Fiammetta Frescobaldi siano andate perdute, così come la sua corrispondenza con i maggiori letterati del tempo, è noto che ella, costretta a letto dall'età di 25 anni per una paralisi alle gambe, si dedicò alla composizione e traduzione dal latino di opere storiche, religiose e agiografiche, attingendo al patrimonio librario del convento e alla preziosa collezione di libri regalatale dai suoi parenti e amici. Tradusse, citando sempre le sue fonti, 118 Vite di Santi dal Lippomanno e dal Surio (<em>Nei Monasteri Fiorentini </em>196). Il nostro manoscritto è probabilmente uno dei pochi volumi ancora esistenti.</p>