

251
<p>Rara opera su Terracina impreziosita da 11 splendide tavole incise da Fornari, Mochetti e Mollari su disegni di Cicconetti, Giaconia e Vespignani. Fra queste particolarmente belle sono le riproduzioni dei due antichi dipinti esquilini (<em>A</em><em>rrivo di Ulisse nel porto della città di Lamo</em> e <em>A</em><em>ntifate eccita i suoi Lestrigoni allo sterminio dei Greci...</em>) e la raffigurazione dell'<em>Antica Porta di Teodorico in Terracina scoperta nell'ottobre 1852 dentro il giardino Venditti</em>. Cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Fossati-Bellani</span> 1718; <span style="font-variant: small-caps;">Lozzi</span>, 5311. In questa importante opera l'Autore avanza l'ipotesi che Lamo, la città di Antifate e dei Lestrigoni cantata da Omero, sia da identificare con la vetusta Anxur, l'attuale Terracina, e non con Formia o Fundi come si riteneva generalmente all'epoca.</p>