Attribuito a L. Roscius Fabatus, Denarius serratus, 64 a.C. Moneta in argento (AR), tipo “serratus”, con peso di 3,80 g e diametro di 18 mm; orientamento di conio indicato come 6 h. La descrizione comprende le scene su entrambi i lati: al Dritto (Rv./Av. secondo la scheda) è raffigurata la testa di Juno Sospita rivolta a destra, con indosso una pelle di capra; al di sotto compare il monogramma o lettera “[L] ROSCI”, con un segno di controllo posto posteriormente. Sul Rovescio si osserva una donna stante rivolta a destra, mentre si nutre o alimenta un serpente eretto davanti a lei; sul lato sinistro è presente un segno di controllo. In esergo figura la legenda “FABATI”.
Le varianti e la corrispondenza tipologica sono indicate tramite riferimenti bibliografici: Crawford 412/1; Babelon (Roscia) 3; Sydenham 915. La legenda e i dispositivi risultano distribuiti secondo una composizione classica dei denari repubblicani tardo-repubblicani, con attenzione ai segni di controllo e alla collocazione dell’esergo. La scheda qualifica la moneta come “extremely fine”. Lo stato di conservazione risulta “VENDUTO”. Non sono fornite ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza.