Attribuito a L. Flaminius Chilo, Denario coniato a Roma nel periodo 109–108 a.C. Metallo: AR (argento). Peso: 3,85 g; diametro: 18,8 mm. Al diritto: testa di Roma rivolta a destra con elmo alato; davanti, un segno “X” (indicato come mark of value); sullo sfondo, “ROMA” disposto in senso discendente. Al rovescio: impronta in negativo (incuso) del diritto.
La descrizione del conio risulta coerente con la classificazione bibliografica riportata: Crawford 302/1; Babelon (Flaminia) 1; Sydenham 540. Il lotto segnala inoltre un esemplare di particolare interesse per la presenza di “brockage” (impronta/contromarcatura anomala), condizione associata a imperfezioni del processo di coniazione. Il rovescio è indicato come incuso dell’obverso, con resa bidimensionale tramite rilievo negativo.
Stato di conservazione: LIVE. Non sono fornite ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza. La presenza del mark of value (“X”) e la specifica caratteristica di brockage costituiscono elementi diagnostici principali per l’identificazione e l’interpretazione numismatica dell’esemplare.