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<p>Seconda edizione, collazionata ed emendata a cura dello Shaykh Muhammad Qutta al-‘Adawi. Questa introvabile edizione delle “Mille e Una Notte” a stampa (Kitab Alf Layla wa Layla) si presenta come versione “riveduta e corretta” (al frontespizio leggiamo infatti che lo studioso Muhammad Qutta al-‘Adawi avrebbe operato “muqabala wa tashih”, ossia “collazione ed emendamento”) del testo dell’editio princeps in arabo approntata presso la stamperia di Bulaq nell’anno islamico 1251 (AD 1835), assai rara e di inestimabile valore. Sappiamo che lo Shaykh al-‘Adawi operò al fine di correggere frequenti imprecisioni o errori e nella metrica delle numerose citazioni poetiche classiche, ma forse più ancora al fine di esercitare un confronto selettivo tra i racconti che compongono questa celeberrima raccolta di novelle arabe, così da rendere questa seconda edizione a un tempo filologicamente più rigorosa della prima e maggiormente adatta alle esigenze delle élite urbane arabe (su quest’ultimo punto, si veda al-Musawi, Muhsin J. (Columbia University), “The ‘Mansion’ and the ‘Rubbish Mounds’: ‘The Thousand and One Nights’ in popular Arabic tradition”, in: Journal of Arabic Literature (Brill), Vol. 35, N° 3 (2004), p. 351). L’eccezionale rarità della presente edizione, il suo stretto rapporto con la prestigiosa prima edizione del 1251/1835 a cura di ‘Abd al-Rahman al-Sifti al-Sharqawi e più di ogni altra cosa le perfette condizioni di conservazione dei due volumi rendono questo libro un esemplare di altissimo valore complessivo, oltre che di intrigante interesse culturale e filologico per ciò che concerne la complicata vicenda testuale ed editoriale dell’indiscusso capolavoro della narrativa araba classica.</p>