Attribuito a Julia Soaemias (221–222), il lotto presenta un sesterzio con emissione associata a Elagabalus. Coniato in Æ (rame), presenta diametro di 32,7 mm e peso di 23,67 g; orientamento del bordo a ore 12. Al diritto (Rv.) è raffigurato il busto diademato e drappeggiato di Julia Soaemias rivolto a destra, con iscrizione “IVLIA SOAEMIAS AVG”.
Al rovescio (Rv.) compare “VENVS CAELESTIS”: Venere seduta a sinistra su trono, nell’atto di reggere una mela nella mano destra e un lungo scettro nella mano sinistra. Ai piedi della figura, un fanciullo è raffigurato in piedi a destra con le mani sollevate verso Venere. Nell’exergue compare “SC”; la catalogazione indicata è RIC 406, mentre riferimento di collezione Cohen 18.
La moneta presenta una patina verdastra brunita. Sono segnalate leggere tracce di pulitura; lo stato di conservazione è indicato come quasi estrema fine. Non risultano ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza oltre a quanto riportato nella scheda.