Stampe e Disegni Antichi e Moderni-libri Antichi
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Stampe e Disegni Antichi e Moderni-libri Antichi

15 dic 2014, 11:00 - 15 dic 2014, 18:00
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Joris, Pio (1843-1922). Tre Lettere Autografe Firmate, Ciascuna su 4 Pagine in 8vo, Tutte Indirizzate Ad una “signorina” (una Nota a Matita la Identifica Come la Sua Allieva Carlotta Ida Popert, 1848-1923), e Scritte da Roma, la Prima nel 1882, la Seconda nel 1884, la Terza nel 1898 (quest’ultima su Carta Intestata “cav. Pio Joris | 46 Via Flaminia | Roma”). il Pittore Scrive in Modo Colloquiale di Argomenti Vari. Parla di John Singer Sargent (1856-1925) al Quale Ha Consigliato di Accettare Senz’altro L’invito di Daniel Sargent Curtis Ad Andare a Venezia Nonostante il Pittore Guido Boggiani lo Abbia Contemporaneamente Invitato a Stresa; Racconta Inoltre che Sargent “ha Regalato il Suo Quadro Esposto a Torino, per Scopo di Beneficienza” Nonostante Sia “sempre Disperato a Quattrini”. nella Medesima Lettera, Joris Racconta del Concorso per il Progetto del Vittoriano, per il Quale Erano Stati Inizialmente Selezionati il Tedesco Bruno Schmitz, Manfredo Manfredi e Giuseppe Sacconi: “tutti e Tre Si Sono Portati Valorosamente ma la Gloria, e L’esecuzione del Monumento è Rimasta al Sacconi” la Cui Opera “è Semplicemente un Capolavoro”. Joris Attribuisce Questo Risultato al “voto Palese e Non Segreto”. nella Missiva del 1898, Scrive di Avere Iniziato il Quadro del “giovedì Santo” (che Porterà a Termine nel 1900 ed è Considerato dalla Critica a Lui Contemporanea Come il Suo Capolavoro); “avrà una Dimensione Piuttosto Grande, ma Non Grandissima, il Lato Maggio è di M. 2.20.” Due Lettere Recano Graziose Vignette.

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Joris, Pio (1843-1922). Tre Lettere Autografe Firmate, Ciascuna su 4 Pagine in 8vo, Tutte Indirizzate Ad una “signorina” (una Nota a Matita la Identifica Come la Sua Allieva Carlotta Ida Popert, 1848-1923), e Scritte da Roma, la Prima nel 1882, la Seconda nel 1884, la Terza nel 1898 (quest’ultima su Carta Intestata “cav. Pio Joris | 46 Via Flaminia | Roma”). il Pittore Scrive in Modo Colloquiale di Argomenti Vari. Parla di John Singer Sargent (1856-1925) al Quale Ha Consigliato di Accettare Senz’altro L’invito di Daniel Sargent Curtis Ad Andare a Venezia Nonostante il Pittore Guido Boggiani lo Abbia Contemporaneamente Invitato a Stresa; Racconta Inoltre che Sargent “ha Regalato il Suo Quadro Esposto a Torino, per Scopo di Beneficienza” Nonostante Sia “sempre Disperato a Quattrini”. nella Medesima Lettera, Joris Racconta del Concorso per il Progetto del Vittoriano, per il Quale Erano Stati Inizialmente Selezionati il Tedesco Bruno Schmitz, Manfredo Manfredi e Giuseppe Sacconi: “tutti e Tre Si Sono Portati Valorosamente ma la Gloria, e L’esecuzione del Monumento è Rimasta al Sacconi” la Cui Opera “è Semplicemente un Capolavoro”. Joris Attribuisce Questo Risultato al “voto Palese e Non Segreto”. nella Missiva del 1898, Scrive di Avere Iniziato il Quadro del “giovedì Santo” (che Porterà a Termine nel 1900 ed è Considerato dalla Critica a Lui Contemporanea Come il Suo Capolavoro); “avrà una Dimensione Piuttosto Grande, ma Non Grandissima, il Lato Maggio è di M. 2.20.” Due Lettere Recano Graziose Vignette.

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